Oggi è il gran giorno, William e Kate (ne parliamo
come se fossero una coppia di amici) convolano. In Inghilterra oggi è festa
nazionale e nessuno escluso sta guardando il matrimonio. Mentre stiamo scrivendo
la sposa con un velo di tulle si avvia verso l’abbazia di Westminster.
Sicuramente
è uno spettacolo mediatico unico e come in molti ne hanno misurato l’impronta
ecologica arrivando alla conclusione che l’impronta di quest’unico giorno sarà
pari a quella lasciata in un intero anno da Buckingam Palace. Molto interessante
è l’analisi fatta dal Landcare Research (un Think Tank della Nuova Zelanda),
dalla quale risulta che i principali responsabili della maggiore produzione di
CO2 sono i viaggi aerei degli invitati esteri (circa un quarto dei 1900
invitati) ed i viaggi delle folla che assiste di persona all’evento.
Oltre alle emissioni di CO2 vanno
considerati i maggiori consumi elettrici e la maggiore quantità di rifiuti
prodotti. La società della raccolta dei rifiuti londinese ha stimato infatti che
verranno raccolti rifiuti extra lasciati dalla folla per circa 140 tonnellate.
Anche il consumo elettrico durante la cerimonia subirà un picco dovuto a milioni
di televisori accesi sull’evento. Non solo durante la cerimonia, ma anche dopo.
Si stima (per difetto) infatti che nella sola Inghilterra dopo il bacio sul
balcone di Buckingham Palace circa 600.000 persone accenderanno il bollitore
creando un ulteriore picco di consumo.
Dal
canto loro William e Kate hanno cercato di mantenere il loro matrimonio il più
verde possibile. Al pranzo verranono servite portate realizzate con prodotti
locali e di stagione, gli stessi fiori sono di origine locale (Queen’s estate).
Lo stesso anello di Kate è stato realizzato con oro di una pepita proveniente
dal Galles. Tutti i documenti sono stati stampati su carta riciclata e tutto il
legno impiegato per costruire le strutture riservate alla stampa proveniva da
foreste certificate FSC. Per i regali nuziali gli sposi hanno segnalato ben 26
enti benefici tra i quali anche Earthwatch.
Da
ultimo, sebbene le televisioni statunitensi avessero chiesto di mantenere
illuminato Buckingham Palace oltre l’una di notte in UK, perché avrebbe coinciso
con la prima serata americana, ma Buckingham Palace ha rifiutato.
E adesso scusate continuiamo a vederci li
matrimonio.