Acquistare responsabilmente
significa porre attenzione ai metodi di
produzione dei beni che mettiamo nei carrelli
della spesa. Ci sono moltissimi prodotti a
rischio tra gli scaffali dei supermercati e non
è sempre facile reperirne informazioni utili e
veritiere. Per questo Greenpeace ha messo a
punto una nuova guida per l’acquisto di carta
igienica, rotoloni, tovaglioli e fazzoletti usa
e getta, intitolata “Foreste a rotoli”. Questo
nuovo supporto offerto dalla ONG viene promosso
dal video virale ”Deforestation
Nightmare” interpretato dall’attrice Barbara
Tabita, testimonial della campagna
Deforestazione Zero di Greenpeace.
La guida è particolarmente
importante nell’ambito di questi prodotti per la
casa: la richiesta di polpa di cellulosa
(materia prima di produzione per questi
articoli) negli ultimi anni è aumentata e, per
mantenere i livelli di produzione, la
distruzione delle foreste sta accelerando sempre
più. E non bisogna pensare che il nostro Paese
non sia parte del problema deforestazione.
Mantenendo rapporti commerciali con le
multinazionali che operano in Paesi dove il
disboscamento è un fenomeno accertato, le
aziende cartiere italiane potrebbero immettere
nei nostri mercati prodotti che causano
disboscamento e cambiamenti climatici.
Ma vediamo quali di questi
articoli sono sostenibili per il pianeta,quali
sono solo greenwashing e quali si sono
addirittura rifiutati di fornire informazioni a
Greenpeace (chissà perché…). I prodotti sonno
stati valutati sulla base della percentuale di
carta riciclata utilizzata nei prodotti, o
certificata FSC e sbiancata senza l’utilizzo di
derivati del cloro.
Partendo dalle buone nuove,
tra le carte igieniche valutate nella guida
“Foreste a rotoli” sono solo cinque i prodotti
riciclati al 100%: Coop Vivi Verde, Grazie
Lucart, Esselunga Riciclata, Carrefour Ecoplanet
e AS. Bisogna però stare attenti ai nomi che
sono scritti sulle confezioni, non basta il
“bio” o un “green” perché questi prodotti
rispecchino veramente la caratteristiche di
eco-sostenibilità, molti marchi infatti hanno
più di un prodotto tra gli scaffali e bisogna
stare attenti a quello che si sceglie. Arriviamo
ora alle cattive notizie, consultando la guida
più dell’80% dei prodotti non raggiungono la
sufficienza. Tra i non classificabili, Tenderly
e tutti i prodotti dall’azienda Georgia Pacific
che si è formalmente rifiutata di fornire a
Greenpeace le informazioni necessarie
perl’inserimento in classifica.
Per scaricare la guida
completa e la sua versione tascabile da portare
con se quando si va a fare la spesa consultate
il sito
DeforestazioneZero
.