È una tradizione arcaica
che risale ai tempi dell’antica Grecia e dei
Romani quella a cui oggi si ispirano Legambiente
e ANVE
- Associazione Nazionale Vivaisti – per
celebrare la XVI edizione della “Festa
dell’Albero” (dal 19 al 21 novembre in tutta
Italia) e il Ministro dell’Ambiente, Stefania
Prestigiacomo, per l’istituzione del 21 novembre
come “Giornata Nazionale dell’Albero”.
La storia di questa festa
dell’ecologia affonda le sue radici nel mondo
classico dove alberi e boschi ricoprivano un
ruolo fondamentale: rappresentavano il segno del
progresso civile e sociale di un popolo ed erano
fondamentali nelle pratiche religiose dove era
consuetudine consacrare i boschi al culto delle
divinità. L’usanza di celebrare feste e riti in
occasione della piantumazione di giovani arbusti
nella Roma antica, trovava la sua massima
espressione nella "Festa Lucaria" che cadeva il
19 luglio, nel corso della quale, oltre ai riti
propiziatori si festeggiavano gli alberi
impiantati nei mesi precedenti. Con questa
pratica si iniziò a far entrare tra le usanze
del popolo romano la coltivazione degli alberi,
avvicinandoli ancora di più alle
antiche usanze dei greci e dei
popoli orientali, presso i quali erano già in
uso le pratiche della silvicoltura.
In epoca
moderna invece questa pratica viene ripresa
nell’America del Nord circa a metà
dell’Ottocento dopo che, a causa del
disboscamento massiccio, si verificarono grandi
inondazioni. Nello stato del Nebraska, il
Governatore Sterling Morton, decise di istituire
l’"Arbor day" un giorno all'anno dedicato
all'attività di impianto di alberi per cercare
di divulgare una coscienza ecologica nella
popolazione e per accrescere altresì il
patrimonio forestale del paese.
E
dall’America questa iniziativa giunse fino in
Europa dove iniziò a diffondersi. In Italia, il
pioniere degli ecologisti fu l’allora Ministro
della Pubblica Istruzione Guido Baccelli che nel
1898 istituì la Festa dell’Albero. La legge
forestale del 1923, istituzionalizzò questo
evento nell'art. 104 che recita: "E' istituita
la Festa degli alberi. Essa sarà celebrata ogni
anno nelle forme che saranno stabilite di
accordo fra i Ministri dell'Economia Nazionale e
dell'Istruzione Pubblica" il cui scopo era
quello di infondere nei giovani il rispetto e
l'amore per la natura e per la difesa degli
alberi. Nel 1951 poi, il Ministro
dell’Agricoltura e delle Foreste proclamò il 21
Novembre come giornata dedicata alla “Festa
dell’Albero” ma nel 1979 l’organizzazione di
questa festa fu delegata alle singole Regioni
perdendo il carattere nazionale per
diventare una celebrazione locale.
Ad oggi
il Ministero dell’Ambiente sta cercando di
riportare in auge la festa, riaffermando il 21
di questo mese come “Giornata Nazionale
dell’Albero”, da inserire all’interno del ddl
“Norme per lo sviluppo degli spazi verdi
urbani”, e invitando a partecipare agli eventi
proposti dalle associazioni ambientaliste come
quello di Legambiente e ANVE in occasione del
quale verranno
piantati 1.000.000 alberi di diverse specie su
tutto il territorio nazionale. L’operazione
“1.000.000 alberi per il clima” tende a
richiamare l’attenzione sull’importanza che
queste piante hanno nella lotta ai cambiamenti
climatici: sono i polmoni verdi del Pianeta,
assorbono anidride carbonica e restituiscono
ossigeno (basti pensare che piantando tre alberi
si può compensare la CO2 prodotta dal consumo
annuo di elettricità di tre persone che vivono
insieme), rendono più belli i nostri territori
evidenziandone le diversità, hanno un ruolo
fondamentale nella prevenzione del dissesto
idrogeologico. L’appuntamento è il 19, 20 e 21
di novembre in tanti comuni italiani per
restituire un po’ di verde alle nostre città.
Per
scoprire le iniziative e i comuni aderenti si
può andare sul sito di Legambiente