Quando si parla di inquinamento dell’aria si pensa sempre all’inquinamento atmosferico ma non si prende mai in considerazione l’aria che respiriamo quotidianamente all’interno delle mura domestiche.
Ebbene da uno studio condotto dall’Environmental Protection Agency (l’Ente statunitense per la protezione ambientale) è risultato un dato allarmante, l’aria di casa sarebbe ben cinque volte più inquinata di quella esterna.
Anche in Italia si sta cercando di approfondire l’argomento, ancora poco studiato, proprio per questo è stato dato il via, dall’Istituto Superiore di Sanità, al primo gruppo di studio nazionale sull'inquinamento indoor. A tale progetto hanno inoltre aderito le Regioni Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e Valle d’Aosta.
E’ stata quindi presa in esame la qualità dell’aria che si respira nelle abitazioni ma anche in tutti quegli ambienti di vita dove si trascorre l’80% del tempo di una giornata tipo, quindi scuole, uffici, mezzi di trasporto etc. Obiettivo finale di questo studio è quello di proporre nuovi comportamenti e stili di vita che favoriscano la tutela della salute.
Secondo gli esperti è necessario infatti prestare attenzione a vari fattori, primo fra tutti la pulizia della casa. È importante leggere sempre attentamente le etichette dei prodotti e non miscelarli mai tra
di loro, soprattutto se si tratta di acido muriatico, candeggina e ammoniaca, altrimenti si può dar luogo a vapori estremamente tossici. Inoltre è necessario arieggiare quotidianamente la casa per avere un buon riciclo di aria, usare accorgimenti antiacari ma limitare, se non eliminare del tutto, l'uso di deodoranti spray per gli ambienti. Come pure andrebbe evitato l’uso di naftalina, meglio sostituirla con prodotti naturali di erboristeria. Per quanto riguarda la pulizia dei mobili è consigliabile usare semplici panni in microfibra invece dei classici spray ''mangia polvere'' che possono contenere formaldeide.
E ancora, molto importante è la scelta di vernici e pitture. Meglio utilizzare quelle a base d’acqua o a basso contenuto di COV (composti organici volatili) e una volta verniciato, far ventilare l’ambiente fino alla totale scomparsa degli odori.
Infine, ultimi accorgimenti per i sistemi di riscaldamento come stufe a legna e caminetti, sarebbe opportuno limitarne l’utilizzo se non si dispone di un sistema a norma di smaltimento dei fumi, ciò per evitare lo sprigionamento di benzene e altre sostanze prodotte dalla combustione, per questo stesso motivo bisognerebbe limitare anche l'accensione di candele profumate e bastoncini d'incenso.