Uno studio compiuto da
Lorien Consulting in occasione del forum QualEnergia
afferma che tra le preoccupazioni degli italiani le
questioni legate all'ambiente sono seconde solo a quelle
del lavoro e della disoccupazione.
Per il 71,9% degli
intervistati, sette italiani su dieci, l'ambiente sta
diventando motivo di allarme, specie per quanto riguarda
l'inquinamento ambientale e lo spreco di risorse. Il
problema dei rifiuti è stato messo al primo posto dal
65,5% del campione per quanto riguarda le questioni
nazionali prioritarie ed è in aumento rispetto allo
scorso anno, come anche la promozione delle energie
rinnovabili (61,4%). Per le attività locali invece sono
i trasporti il tema più urgente da affrontare con una
percentuale del 46,5%.
Ma i cittadini non si
sentono sostenuti dalle istituzioni in questa presa di
coscienza: il giudizio sulle politiche ambientali
adottate dal Governo Centrale è negativo per il 75,5% e
leggermente migliore per le politiche Regionali con
61,5%. Si potrebbe, insomma, fare di più.
Il livello di informazione
sulle forme di energia alternativa è abbastanza buono,
le più conosciute sono il solare e il fotovoltaico
(65,3%), seguite dall'eolico e idroelettrico, in pochi
invece hanno nominato il nucleare, solo 2 italiani su
10. Oltre ad essere poco conosciuta, questa forma di
energia è anche poco amata: il 58,8% è contrario
all'investimento in questo campo e la percentuale arriva
al 66,2% se si trattasse di costruire un impianto nella
propria Regione di residenza.
Gli italiani sono quindi
passati all’azione e dai dati emerge che quasi la
totalità di loro (il 98,4%) utilizza lampadine a
risparmio energetico e hanno deciso di aiutare
l'ambiente acquistando un elettrodomestico di classe A o
B (95,8%).
La strada da percorrere
però potrebbe essere ancora lunga se pensiamo che solo
il 42,6% sa cosa si intende per Green Economy, ma per
l'amministratore delegato di Lorien Consulting,
Antonio Valente,''I dati emersi sottolineano come gli
italiani abbiano raggiunto una certa maturita'" e
''il fatto che oltre la meta' degli italiani consideri
le problematiche ambientali ai primissimi posti puo'
essere il segnale di svolta" affinchè
la green economy possa svilupparsi rapidamente e
"indipendentemente dalle distinzioni politiche, di
classe o di generazioni".