Le città italiane sono tra le più inquinate d’Europa (e forse del mondo), a causa di aria sporca, piogge acide, alta concentrazione di ozono e polveri sottili.
Certo questa non è proprio una novità, dal momento che per molti anni i giorni in cui l’inquinamento superava i limiti consentiti dalla legge sono stati sempre troppi. Ora a confermarlo è l’ultima ricerca Istat proveniente dal database AirBase dell’Agenzia Europea per l’Ambiente. Secondo questi dati, ripresi anche dall'Istituto Superiore di Sanità in occasione della Settimana Europea della Mobilità, la situazione sembrerebbe peggiore di quanto si possa pensare.
Delle 30 città europee più inquinate, ben 17 sono italiane, ed il nostro Paese ne presenta ben tre tra le prime quattro. La città che in tutta Europa ha la qualità dell’aria peggiore è Plovdiv, in Bulgaria, ma al secondo, terzo e quarto posto troviamo Torino, Brescia e Milano. Insomma un triste record davvero poco invidiabile.
Per quanto riguarda invece le città con la qualità dell’aria migliore queste si trovano come facilmente prevedibile nel Nord Europa, precisamente in Svezia che può vantare 3 città tra le prime 4: Stoccolma, Lund e Malmo. La città con l’aria più pulita sempre secondo l’ISS, si trova in Estonia ed è la capitale, Tallin.
I dati sono stati elaborati considerando il periodo 2004-2008, classificando le città in base a tre criteri: Pm10 (polveri sottili), ozono e biossido di azoto.
In base a questi dati Torino risulta essere in una condizione particolarmente critica per quanto riguarda il rilevamento di Pm 10 e
ozono troposferico (una componente fondamentale dello smog fotochimico, la quale è dannosa per gli esseri umani, la flora e la fauna); già risultava la città più inquinata di tutta Europa nel 2004 e 2005, ora invece è seconda. A livello globale comunque il 2008 è stato l'anno migliore in termini di qualità dell'aria dal 2004, mentre il 2006 è stato ovunque l'anno peggiore. L’Italia purtroppo risulta al terzo posto nella classifica per Paese, dopo Bulgaria e Grecia, seguita dalla Romania. Ed ecco spiegato il perché: esistono dei limiti di legge stabiliti dall’Ue, che si possono superare soltanto per un numero limitato di giorni fissato a 35 l’anno. Tuttavia ben 11 città italiane hanno superato questo limite per oltre 50 giorni (Torino, Milano, Brescia, Padova, Modena, Bergamo, Pescara, Napoli, Venezia, Rimini e Reggio Emilia).
Tuttavia va detto che Torino e Milano mostrano piccoli segnali di miglioramento: dalle 178 e 155 giornate di superamento dei limiti nel 2006, si sono avvicinate nel 2008 alle 100 giornate (dato comunque lontano dal valore limite di 35). Napoli invece è peggiorata passando da 26,3 giorni nel 2004 a 62 giorni di superamento nel 2008. Dunque restano solo 10 le città italiane sotto il valore limite: Bologna, Genova, Palermo, Perugia, Forlì, Trento, Firenze, Roma, Novara e Prato.