Ormai ci siamo, ancora poche ore e chiuderemo questo
2009. Credo che un po' tutti faremmo fatica a ricordare
un anno più lungo di questo, tanto buio, tanto faticoso,
tanto pieno di attese, tanto poco "green".
Abbiamo atteso una ripresa che solo ora inizia a
timidamente a consolidarsi. Abbiamo atteso dei segnali
positivi sulla diminuzione della fame,
dell'intolleranza, del razzismo. Abbiamo atteso che in
uno dei tanti luoghi martoriati di questo mondo
scoppiasse la pace, la libertà, la democrazia. Abbiamo
anche atteso - più modestamente - che da Copenhagen
arrivassero impegni nuovi e decisi, purtroppo rimanendo
delusi.
L'augurio che ci sentiamo di fare, nel nostro piccolo, è
che il 2010 sia un anno di azione, più che di attesa. Di
azione individuale - certamente - ma anche di azione
collettiva.
Siamo speranzosi, non sia mai, ma non troppo ottimisti:
rileviamo una grande stanchezza persino nelle persone
con cui siamo in contatto e che seguono GREENTERNET.info
con convinzione. Il rischio più grande è che la
stanchezza finisca per uccidere le speranze e che da
speranze infrante sia difficile realizzare sogni.
Teniamo duro, già dalle buone abitudini quotidiane che
pure costano attenzione e fatica, e cerchiamo di
invogliare anche altri a fare lo stesso: un mezzo
pubblico in più, un piatto di carta in meno, una
bistecca in meno, qualche isolato a piedi in più, uno
sforzo in più per ridurre quantità e volume dei rifiuti
che produciamo, una lampadina in più accesa solo quando
serve. Tanto a casa che sul lavoro.
E parliamone con tutti e spesso, le buone abitudini
possono essere contagiose, facendo arrivare questi
discorsi più in alto possibile, anche nelle stanze della
politica.
Buon Anno Mondo, Buon Anno a tutti noi Greeners.