In un articolo dell'Edizione Speciale sul 2010 dell’ Economist vengono presentati i dati sulla disoccupazione in Europa e ad essere sinceri non c'è da stare allegri, anche se è necessario dirlo, tassi di disoccupazione di tale portata ne abbiamo già visti in passato.
Possiamo rallegrarci un po' osservando che il livello di disoccupazione previsto per il 2010 in Italia (9.4) è superiore solo a quello dell'Olanda (6.2) ed inferiore a quello di tutti gli altri Stati dell'Unione Europea (Media UE 11.00).
Nonostante sia tra i più bassi d'Europa, il tasso di disoccupazione che si registra nella Penisola non è da sottovalutare e pertanto si rendono necessarie delle azioni volte a favorire il riassorbimento e l’assorbimento dei lavoratori in settori a più alta prospettiva di crescita.
Il comparto economico che mostra la migliore prospettiva di crescita è al momento quello legato all'ambiente: e non da ora. Infatti già nel 2005
l'Isfol
realizzava uno
studio sulle figure professionali ambientali, nel quale raccoglieva per grandi gruppi omogenei le professionalità più richieste nell'immediato e nel futuro.
Alcuni giorni fa si è tenuto nella sede della
LUISS un Barcamp;
nel corso della sessione dedicata alla "Grid Parity: Green Investments and Green Jobs" è stato fatto il punto sullo stato dell'arte, degli investimenti e delle professionalità necessarie nel campo delle energie alternative, in particolar modo eolica e fotovoltaica.
La portata degli investimenti presenti e futuri nel settore delle energie rinnovabili configura quest’ultimo come uno dei settori che mostra il più alto fabbisogno di professionalità.
Possiamo suddividere questo fabbisogno in due gruppi: da un lato le figure professionali legate agli aspetti tecnici e tecnologici della produzione e distribuzione dell'energia, dall'altro tutte quelle figure professionali legate agli aspetti normativi ed economico-finanziari.
Fabrizio Tortora (direttore Generale di Gamesa) in rappresentanza di Aper
(Associazione Produttori Energie Rinnovabili) ha evidenziato come la complessità normativa, derivata dall'attribuzione della competenza legislativa alle Regioni in tema di impianti eolici e fotovoltaici, crei una richiesta consistente di esperti legali.
Questi dovranno essere in grado di "districarsi" tra le varie leggi regionali sia per quanto riguarda i procedimenti di autorizzazione che per la gestione del contenzioso e dell'armonizzazione delle normative.
L'importanza degli investimenti, la necessità di modificare nel tempo il quadro degli incentivi e la valutazione della sostenibilità economico-finanziaria creano lo spazio agli economisti in grado di predisporre modelli economico-finanziari sulle fonti rinnovabili.
La disponibilità di energia a basso costo ed in abbondanza è stata in passato ed è tuttora alla base del progresso e della qualità di vita della società. L’umanità si è sempre evoluta in modo non lineare, un evidenza che risulta chiaramente dal passaggio dal fuoco al carbone per arrivare infine al petrolio.
Oggi siamo di fronte ad un nuovo salto, quello delle energie rinnovabili, che è iniziato oramai da qualche tempo e che terminerà verso la metà di questo secolo.
Abbiamo di che lavorare!