I media continuano a segnalare la difficoltà delle
famiglie ad arrivare alla fine del mese. Se intervistate,
le famiglie affermano che per risparmiare tagliano le spese
per i generi voluttuari, per l'abbigliamento
o nei casi più gravi per l'alimentazione, perché il costo delle spese
correnti della casa (acqua, elettricità, telefono,
riscaldamento,..) assorbe buona parte del reddito
disponibile.
I media ci presentano anche tante
aziende che arrancano, che applicano lo stesso tipo di
tagli.
Da più voci vengono richiesti interventi da parte del
governo per sostenere le famiglie e le imprese in un
momento di congiuntura non proprio favorevole. Eppure sono possibili alcuni
interventi a "costo zero" che possono rendere qualche
centinaio di euro all'anno a tutti indistintamente.
La prima area di intervento è quella dei consumi
elettrici, sia in casa che in azienda. Lo sapevate che i
consumi elettrici medi delle famiglie sono quadruplicati
negli ultimi 40 anni? E che lo stesso è successo sui
consumi complessivi del paese?
Se é' vero che nelle nostre case c'è un comfort molto
maggiore di quello di 40 anni fa, che l'assorbimento
della nuova generazione di un elettrodomestico è
sensibilmente inferiore a quello della generazione
precedente e che il nostro nuovo elettrodomestico è
molto più intelligente del precedente, é anche vero che
quasi tutti gli apparecchi hanno la modalità stand-by
che permette l'attivazione immediata dell'apparecchio.
Ma quanto vale in un anno questa possibilità? Vale
dall'8% al 30% della bolletta elettrica della famiglia
media. (cfr:
Progetto Micene Politecnico di Milano). Ed è solo la
modalità stand-by. Ed
il PC di casa? Lo accendiamo solo quando lo utilizziamo
o lo abbiamo sempre acceso? Un utilizzo medio di 6 ore
al giorno costa annualmente circa 200 euro. Un PC con
un'alimentazione da 400 W, che rimane acceso in
permanenza aggiunge alla bolletta elettrica
altri 400 Euro all'anno. E se i PC fossero di più?
E gli alimentatori? Nella famiglia media (2 genitori e 1
figlio) abbiamo almeno due alimentatori a componente, tra
telefonini, Ipod, sveglie, ecc. 10 kW ad alimentatore 60
kW come una lampadina ad incadescenza (ormai non più sul
mercato perché troppo "Wattivora") accesa in
permanenza. In soldini circa 100 Euro all'anno. (60 kW x 8760 h/anno x 0,20 Euro/kW / 1000) = 105,
12 Euro)
Certo, per la singola famiglia ed in termini puramente economici non sono grandi
risparmi, complessivamente possiamo arrivare ai 400-500
euro all'anno. Considerando che questi euro "non costano nulla"
e "piovono" dal cielo sono comunque graditi.
Se consideriamo il costo
ambientale di questo spreco di energia questo risparmio vale molto di più.
Qualche dato: mediamente per ogni kW di energia elettrica
prodotto in Europa si producono 460 grammi di
CO2.
Il risparmio annuale di 500 Euro della singola famiglia
equivale a 2.500 kW di energia elettrica ed a 1.150 Kg
di CO2.
E questo è ancora poco, quanta Energia e CO2
risparmieremmo dichiarando guerra agli scaldabagni
elettrici che hanno un'efficienza energetica complessiva
minima (circa il 10%).
"Quando ci laviamo le mani sotto l'acqua calda,
riscaldata con uno scaldabagno elettrico, usiamo acqua a
30-35 gradi. Ma la gran parte dell'elettricità è stata
prodotta in centrali termoelettriche, che bruciano
petrolio o gas a migliaia di gradi centigradi e che, con
un rendimento decisamente basso (mediamente 40%),
trasformano il calore in energia elettrica. Questa a sua
volta per arrivare a casa nostra, deve scontare le
perdite di rete (6-10%). Lo scaldabagno, infine,
disperde calore durante le ore di inutilizzo, è a sua
volta poco efficiente anche a causa delle
incrostazioni... Conclusione: il rendimento
complessivo e' bassissimo, anche del 10%.
E' molto meglio bruciare il combustibile a casa nostra
per riscaldare l'acqua direttamente. Il rendimento di
una normale caldaia a metano si aggira intorno all'80%,
mentre quelle a condensazione (per le basse temperature)
arrivano vicine al 100%. Pertanto, rispetto allo
scaldabagno elettrico, uno a gas consente di risparmiare
due terzi dell'energia primaria impiegata a monte per
fornirci lo stesso identico servizio! " (da:
viviconstile.org)
Pensiamoci!