In questi mesi le luci dei
riflettori sono puntate sulla sfida che si sta consumando
tra i grandi colossi delle nuove tecnologie per assicurarsi
il controllo del comparto degli eBook, un settore che se da
un lato è ancora relativamente giovane probabilmente è
destinato a registrare nel volgere di qualche anno un volume
di affari paragonabile per esempio al comparto degli
smartphone.
E' Amazon oggi a rappresentare l'attore principale
operante nel segmento degli eBook grazie sopratutto al
lancio mondiale del device Kindle che, secondo le
intenzioni del colosso di Seattle, dovrebbe essere in grado
di sostituire in un futuro prossimo il formato cartaceo per
libri e riviste. Alle costole del colosso di Seattle
troviamo quindi Barnes & Noble che con il lancio
dell'eReader Nook cerca di mettere i bastoni tra le
ruote del rivale ed offuscare l'astro nascente Kindle.
Al di là delle differenze qualitative e delle specifiche
tecniche che rendono diverso ogni lettore multimediale,
rimane ancora da sciogliere il nodo della direzione che potrebbe prendere questo tipo di
business e le implicazioni riguardanti il mercato
editoriale cartaceo. Al momento infatti Amazon, come
la maggior parte delle grandi società che hanno deciso di
scommettere sugli eBook, punta molto su un'offerta
fondamentalmente mainstream caratterizzata da una
rosa di autori e titoli di narrativa di largo consumo,
prodotti quindi che hanno registrato ottime vendite su carta
e che rappresentano una certezza su cui puntare. Una scelta
che per il momento sembra dare ragione al colosso a stelle e
strisce visto che Steve Kessel, responsabile dei prodotti
digitali di Amazon nel mondo, ha dichiarato qualche
giorno fa che dal lancio di Kindle il portale Web del
gruppo ha registrato un triplicarsi delle vendite di libri.
Resta però aperta la partita per quanto riguarda la piccola
e media editoria specializzata in libri tecnici o destinati
ad un pubblico di soli addetti ai lavori e che, almeno per il
momento, non sembra essere una priorità per i colossi dell'eReading.
Tuttavia non è da sottovalutare il potenziale rappresentato da questi prodotti che, se
anche non raggiungono
tirature pari ai best seller, fanno
riferimento ad un pubblico sì di nicchia ma dalle abitudini
consolidate. Inoltre, il passaggio al supporto digitale per
le piccole case editrici significherebbe una drastica
riduzione dei costi legati all'editoria su carta e
contemporaneamente un aumento della visibilità sul mercato
grazie al passaggio dalla librerie fisiche a quelle digitali. A ciò si aggiungerebbe infine la possibilità per
molti autori esordienti, che al momento non hanno i mezzi
per tentare un'avventura editoriale convenzionale, di veder pubblicate
le proprie opere a costi sensibilmente minori rispetto a
quelli odierni.