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Renzo Landi: il successo dell'azienda
emiliana si chiama avanguardia e formazione
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Sandro Zinani
03/12/2009
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Mentre il 2009 volge al termine lasciandoci in eredità
le difficoltà e le distorsioni della crisi economica
internazionale che sembra non concedere tregua alle
economie occidentali, la
Renzo Landi di Reggio Emilia si prepara ancora una
volta a chiudere l’anno nel segno del successo. La
piccola multinazionale emiliana dopo aver chiuso il 2008
con un fatturato di 216 milioni di euro, pari ad una
crescita del 32% su base annua, ha archiviato i primi
nove mesi del 2009 con ricavi per 177 milioni di euro,
pari ad un incremento del 10% rispetto all’anno passato,
risultati che non hanno eguali nell’attuale panorama
industriale italiano . La ricetta dell’azienda reggiana
sembra è semplice: priorità alla ricerca, solida
presenza sul territorio, offerta di un modello
produttivo che sposa sostenibilità a funzionalità.
L’azienda di Cavriago, guidata dal giovane amministratore
delegato Stefano Landi, si occupa della produzione
di sistemi di alimentazione a gpl e metano per
autotrazione ed al momento controlla oltre il 30% del
comparto mondiale di riferimento. Un’azienda che occupa
900 dipendenti, presente con proprie controllate nella
maggior parte dei mercati internazionali - tra cui
figurano Polonia,Olanda, Brasile, Pakistan, Cina e Iran
-, che investe parte del proprio fatturato (4-5%) in
attività di sviluppo e ricerca e che dal 2007 è presente
in Borsa collezionando ottime performance: tutto questo
è Renzo Landi.
Se guardiamo al business model della società
risulta evidente l’orientamento all’eco-sostenibilità
che caratterizza il gruppo: la scelta del gpl e del
metano non è infatti casuale,si tratta infatti di
un’opzione che privilegia un combustibile pulito che
presenta un livello di emissioni di CO2 e monossido di
carbonio largamente inferiori rispetto ai tradizionali
combustibili come benzina e metano (in particolare la
riduzione è del -15% per la Co2 e -20% per il monossido
di carbonio). La Landi si fa promotrice quindi
dell’utilizzo di sistemi sì all’avanguardia ma che nello
stesso tempo riducono l’inquinamento atmosferico, fanno
fronte ai cambiamenti ambientali e concorrono ad
aumentare la qualità della vita. Il grande interesse
accordato alle attività di ricerca si inserisce quindi
in una visione complessiva del processo produttivo
inteso non solo come fonte immediata di ricchezza
materiale ma anche e soprattutto come fonte di ricchezza
collettiva da salvaguardare e accrescere. Tutte queste
attività vanno infatti nella direzione di una politica
di sviluppo dei combustibili alternativi che possa
offrire prodotti meno costosi e contemporaneamente
rispettosi dell’ambiente.
Esempio lampante di questo continuo work in progress,
inteso a creare soluzioni all’avanguardia e portatrici
di una mobilità ecosostenibile, è il progetto a cui
attualmente il gruppo dedica gran parte delle proprie
ricerche negli Usa insieme al colosso di Detroit General
Motors. Nello specifico si tratta di un programma di
ricerca volto a produrre quella che probabilmente sarà
l’automobile del futuro, ovvero l’auto ad idrogeno; se
il progetto andrà in porto, al momento si parla di
un’attesa che dovrebbe durare fino al 2012, assisteremo
ad una radicale rivoluzione per quanto concerne il
settore automobilistico dal momento che si tratterà di
offrire un prodotto a zero impatto ambientale e
destinato a mandare in soffitta tutti i vecchi
combustibili che fino ad oggi hanno alimentato i motori.
Tra i progetti della società emiliana che meglio
descrivono questa politica di responsabilità sociale
troviamo la
Renzo Landi Corporate University, scuola aziendale
creata dal gruppo nel 2006 e che si propone l’obiettivo
di sviluppare temi che vanno dalla ricerca ed
innovazione tecnologica fino allo studio e
all’elaborazione di strategie di mercato e
comunicazione. Dietro alla nascita di questa realtà sta
la visione del mondo della famiglia Landi: l’alta
considerazione per il capitale umano inteso come
principale patrimonio aziendale e quindi da formare e
sviluppare, la necessità di promuovere un percorso
volto alla diffusione della cultura di una mobilità
sostenibile, il farsi carico della promozione del
benessere della collettività attraverso una propria
responsabilità sociale. Ed ecco quindi che la Landi
Corporate University diventa il centro di raccolta di
menti provenienti da tutto il mondo a cui viene data
l’opportunità di di formarsi e di partecipare
all’elaborazione dei progetti aziendali.
Il profilo della società emiliana, i traguardi
raggiunti, i successi che stanno oltre l’angolo sono lì
a testimoniare ancora una volta il valore sociale che
può, e che deve, esprimere un’azienda prima ancora del
suo mero valore materiale.
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