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Nell'antichità
c'erano i giardini pensili di Babilonia, oggi ci sono quelli
sul tetto della propria casa. È possibile infatti ricreare
su tetti, terrazze, sommità di edifici aziendali diverse
tipologie di giardino, anche con alberi.
Queste
installazioni non sono le fioriere che qualche appassionato
di fai-da-te si immagina, ma si tratta di veri e propri
giardini e si suddividono in estensivo ed intensivo. Il tipo estensivo è caratterizzato da prato e,
volendo, da piante e arbusti di bassa/media altezza. Non è
calpestabile, ma il sistema può essere reso fruibile con
percorsi pedonali creati ad hoc, inoltre può essere
installato anche su
tetti inclinati, richiede poca manutenzione e i costi di
realizzazione sono contenuti. Il modello
intensivo invece è come un giardino vero e proprio, con alberi e piante.
Questo tipo di copertura necessita di più cure e infatti è
prevista l'installazione dell'impianto di irrigazione. Costa
di più del modello estensivo e il prezzo varia in base alla
complessità dell'intervento, però si guadagnano superfici fruibili con prati calpestabili a cui possono
anche essere integrati degli accessori. In Germania sono diffusi già da anni e ora è tempo che anche
in Italia si sfruttino le potenzialità di questo tipo di
coperture. Oltre ad un impatto estetico
accattivante, i vantaggi dei tetti inverditi sono molti,
quali: Risparmio energetico.
Favoriscono l'isolamento
termico in inverno e riducono la penetrazione del calore
d'estate;
Purificazione dell'aria.
Svolgono un'azione
anti-inquinamento grazie al naturale filtraggio delle
polveri e alla riduzione delle emissioni dei fumi per il
riscaldamento;
Diminuzione dell'inquinamento acustico.
Permettono l’assorbimento dei suoni;
Miglioramento del clima.
Riduzione degli aumenti
di temperatura nelle città causati dall’estendersi delle
superfici artificiali;
Drenaggio naturale.
Riducono il carico delle acque
piovane sulla rete di smaltimento e in più le purificano;
Miglioramento della qualità
della vita.
Offrono una migliore fruibilità, anche
solo visiva, del verde, con effetti benefici sullo stato
psico-fisico;
Biodiversità. Preservazione della biodiversità vegetale ed
animale, grazie alla ricreazione di habitat altrimenti sostituiti dal
cemento;
Aumento dei metri².
Nuove superfici fruibili. Prima
di iniziare i lavori di installazione i tecnici fanno un sopralluogo
per verificare la capacità di portata del tetto, perché il giardino
può raggiungere anche i 400 kg/mt² e in alcune abitazioni potrebbe
quindi vedersi necessario il rinforzo delle strutture portanti. Il tappeto erboso ricopre altri sette strati di materiali diversi, i
quali garantiscono impermeabilizzazione, drenaggio, aerazione, difesa dalla
penetrazione di radici e
microrganismi per godere del
proprio tetto fiorito in tutta sicurezza. A questo proposito
è nata la normativa UNI 11235, che regolamenta la
progettazione, la realizzazione, la manutenzione e il
controllo delle coperture verdi.
Il tetto verde quindi è bello, buono e
bravo perché fa bene all'ambiente, riduce alcuni costi di gestione della
casa, è piacevole da vedere e favorisce il
benessere psico-fisico.
Fonti: www.aivep.org,
www.harpo-group.com,
www.tettiverdi.it;
www.toronto.ca (in inglese),
www.uni.com
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