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Greenpeace: ecco le aziende hi tech
eco-sostenibili
Nokia si aggiudica il podio della
14° Guide to Greener Electronics
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Sandro Zinani
08/01/2010
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Con lo schiudersi del 2010 Greenpeace ha reso noti i
risultati
della 14°edizione del Guide to Greener
Electronics, classifica che raccoglie le principali
società mondiali dell'hi-tech che si sono
contraddistinte per una particolare attenzione prestata
verso le tematiche ambientali.
In particolare, i parametri di valutazione utilizzati
per elaborare la Guida, aggiornata ogni tre mesi,
riguardano le politiche adottate da ciascuna azienda in
materia di riciclaggio dei materiali, smaltimento di
rifiuti tossici e responsabilità ambientale.
Secondo i dati resi noti da Greenpeace è Nokia ad
aggiudicarsi il primo posto nella classifica della
Guide, confermandosi così come l'azienda più
"virtuosa" in fatto di eco-sostenibilità, tallonata da
vicino da Sony Ericsson e seguita quindi da Philips,
Apple e Sony.
Male invece Fujitsu e Microsoft che, insieme a Nintendo,
chiudono questa graduatoria occupandone i gradini più
bassi.
Come nella scorsa edizione, Nokia si conferma vincitrice
grazie alle attività intraprese per quanto riguarda lo
smaltimento dei rifiuti tossici e per il modello di
efficienza energetica adottato. Bene anche Sony Ericsson
che si posiziona sulla scia del gruppo scandinavo e che
viene premiata per la politica di abbandono
dell'utilizzo di sostanze chimiche dannose, come ad
esempio il Pvc, nei propri prodotti.
Ottima performance quella registrata da Apple che
rispetto alle precedenti edizioni della Guide, in
cui si era posizionata tra l'11° ed il 9° posto, riesce
a strappare la metà classifica. Del colosso statunitense
vengono apprezzati i progressi compiuti per arrivare
alla totale eliminazione di sostanze chimiche pericolose
dai propri prodotti; oltre a questo Apple piace per
l'efficienza energetica che caratterizza i modelli di
notebook e desktop offerti dal gruppo.
Alle spalle di Apple troviamo la nipponica Sony,
premiata per le politiche di taglio alle emissioni di
gas serra e che hanno portato ad un crollo del 17% delle
stesse nel periodo 2000-2008. Parimenti la società viene
premiata per gli investimenti nel campo delle energie
rinnovabili che al momento contano circa l'8% del totale
energetico utilizzato dal gruppo ogni anno.
Male invece Microsoft che rispetto alle precedenti
edizioni della Guide scivola dal 15° al 17°
posto: il colosso guidato da Steve Ballmer perde punti
soprattutto sul fronte dello smaltimento delle sostanze
chimiche. In particolare si rimprovera a Microsoft di
non aver compiuto adeguati sforzi per limitare la
presenza di quegli agenti chimici dannosi ,come Pvc e
BFRs, dai propri componenti. Al momento il gruppo
statunitense si è impegnato ad eliminare l'utilizzo di
tali sostanze entro la fine del 2010.
A chiudere la graduatoria ci pensa infine Nintendo: la
cosa non rappresenta una novità dal momento che la
compagnia giapponese detiene questo primato negativo
ormai da 8 edizioni. Il colosso dei video-giochi delude
soprattutto per non aver compiuto alcun passo avanti per
quanto concerne l'abbandono o l'eliminazione di agenti
chimici dannosi dai propri prodotti. Nintendo ha fatto
sapere di essere impegnata nel processo di eliminazione
del Pvc dai propri componenti ma non ha fornito scadenze
al riguardo. Ulteriore motivo di disappunto risiede
nelle emissioni di Co2, infatti per il secondo anno
consecutivo l'azienda nipponica segna un incremento
delle emissioni di gas serra nonostante l'impegno
formale assunto dalla compagnia nel tagliare le stesse
del 2% l'anno.
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