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Se ancora nella vostra città non si parla di saponi e detersivi alla
spina non temete!
Il fenomeno della distribuzione “a rubinetto” di prodotti per la casa o
per l’igiene personale è in costante crescita e, dopo il successo in
città come Torino, Roma, Bologna e Palermo, promette una rapida e
capillare diffusione anche nei piccoli e medi centri italiani.
Il merito è dell’utilità di questo metodo di consumo: il cliente compra il
contenitore del detersivo o del sapone solo la prima volta che si reca
al distributore e lo riutilizza ad ogni “rifornimento” di prodotto. In
questo modo determina una notevole riduzione della quantità di flaconi
e contenitori in plastica, solitamente impiegati nella distribuzione
tradizionale e fonte della maggior parte dei rifiuti da smaltire.
Ma c’è dell’altro. Quella dei detersivi e saponi alla spina è
un’abitudine che tutti gli utenti possono sfruttare con estrema facilità:
al contrario di altre consuetudini "sane" per l’ambiente ma impegnative per
il consumatore "pigro", questa risulta divertente, proiettata
verso un impiego di prodotti biodegradabili e vantaggiosa per il
portafoglio.
Per questi motivi di reale “convenienza”, anche i meno sensibili a dinamiche
di consumo ecocompatibili possono avvicinarsi “alla spina”, associando
questo tipo di distribuzione non solo alla birra o al vino. E vista la
facilità anche imprenditoriale con cui si possono – autonomamente o
grazie a fondi regionali – aprire negozi di questo tipo, se ancora nella
vostra città non se ne parla, potete cominciare a parlarne voi!
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