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In molti ridevano quando gli svizzeri si presentarono all'America's Cup
con Alinghi. Ma in Svizzera non c'è neanche il mare!
In molti hanno pianto dopo, dagli americani ai neozelandesi, quando
l'ambita coppa nel 2003 è finita nel centro dell'Europa, tra laghi e
montagne. Citando il Presidente della Confederazione «La squadra Alinghi
incarna una Svizzera moderna e multiculturale che apre le strade del
futuro. E che non teme nello sport, nella ricerca e nell'economia i
venti della rude concorrenza mondiale. Noi Svizzere e Svizzeri sappiamo
trovare la nostra via non solo nelle montagne, ma anche su oceani
lontani».
Ora davanti alla notizia di un sottomarino svizzero, come comportarsi? E
se il sottomarino fosse anche ad energia solare?
Il progetto, ancora da realizzare, si chiama Goldfish, pesce rosso, ed è
stato presentato dalla compagnia energetica svizzera BKW. Si tratta di
un sottomarino alimentato dall’energia solare che lavora in coppia a una
sorta di gigantesca ninfea fotovoltaica che lo alimenta; l'idea è quella
di creare una struttura in grado di autoalimentarsi per proporre un
turismo nuovo e sempre più ecologico.
La stazione di ricerca, dove si ricaricherà il sottomarino quando è in
emersione, ricorda un’enorme ninfea (vedi foto) composta da cinque
pannelli solari in grado di generare una potenza di 30 kilowatt. A
completare il progetto, una piccola imbarcazione shuttle, anche’essa
elettrica, che collegherà la stazione al sottomarino.

9 milioni di dollari il costo dell'operazione, che non si sa se e quando
andrà in porto, ma a MY-GREEN l'idea è piaciuta, più dell’orologio a
cucù e del formaggio con i buchi.
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