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Seconda stella a destra, poi un po' a nord, ed eccoci all'isola che non
c'è.
In realtà se non la trovate, tranquilli, non c'è proprio, perché la sua
costruzione è prevista per il 2020.
Siamo, anzi, saremo nel Mare del Nord, a circa una trentina di
chilometri dalla costa olandese. Il progetto si chiama Energy Island ed
è della multinazionale Kema (Keuring Electrotechnisch Materieel Arnhem)
che sta investendo nell'idea più di 3 miliardi di euro.
Della lunghezza di 6 chilometri per 4 di larghezza, la Energy Island si
"adagerà" su un fondale di circa 20 metri e, una volta a regime,
arriverà a produrre 1500 MW riuscendo a soddisfare le esigenze
energetiche di due milioni di case olandesi.
Traguardo importante per l'Olanda nell'ottica di arrivare entro il 2020
a ridurre le emissioni di CO2 del 30%. Ma cosa ci sarà sull'isola? Un
impianto idroelettrico in grado di garantire produzione di energia anche
con il vento debole, una diga per contenere l'acqua marina e il centro
dell’isola situato parecchi metri sotto il livello del mare.
Delle tubature condurrebbero l’acqua all’interno, generando energia come
una diga e poi la stessa acqua sarebbe espulsa all’esterno.
Un progetto pilota, Energy Island, che se dovesse mantenere le premesse
potrebbe essere replicato in serie e avrebbe già come potenziali
investitori l'Olanda e l'Inghilterra. Delle isole pulite e pulitrici, da
sogno, che vorremmo vedere presto anche al largo delle coste italiane.
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