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di Olivia Monti Arduini

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21/10/2008

 

Acqua

Riserve idriche: teniamocele strette
 

header@http://ec.europa.eu/environment/water/zaragoza08

Avreste mai immaginato che anche in Europa si sarebbe parlato di allarme siccità? E' vero che a Roma può non piovere per un mese, e che se vogliamo avere il prato all'inglese dobbiamo dilapidare un patrimonio in bollette... però il clima secco fa tanto bene ai reumatismi e anche la messa in piega tiene meglio!!

Intanto nel nostro paese l'acqua potabile esce gioiosamente dal nostro rubinetto e di certo non ci manca, dato che la usiamo anche per scaricare il water.

Forse è ora di renderci conto che diamo molte, troppe cose per scontate. Il problema acqua non riguarda solo il continente Africano o l'Arabia Saudita (ma almeno loro hanno il petrolio), ma 500 milioni di europei.

Si pensa che l'Europa (ricordiamoci che con Spagna e Grecia rappresentiamo la parte sud del continente europeo!) abbia un'adeguata riserva di acqua potabile, ma la siccità è un fenomeno sempre più frequente anche nei paesi più a nord come la Finlandia, e con l'innalzamento delle temperature e la perenne crescita della domanda, la situazione potrebbe diventare critica.

Sappiamo bene a che situazioni deve far fronte la Sicilia durante l'estate, è che la prima pioggia lava via anche quelli. Il problema più grave è la cattiva gestione delle risorse idriche. Da un dato delle Nazioni Unite ci possiamo rendere conto quanto siano preziose le nostre riserve e come lo spreco sia inaccettabile; dal 1850 al 2000 i ghiacciai in Europa si sono dimezzati e se la temperatura crescesse ulteriormente di 3 gradi le Alpi perderebbero l' 80% della neve!!

Lo scioglimento dei ghiacciai porterebbe non solo ad un innalzamento dei livelli del mare, ma ad un' abbondanza di acqua nei primi mesi dell'anno quando le piogge sono più frequenti e una conseguente scarsità durante i mesi estivi.

Uno studio della Commissione Europea del 2007, stima che con una più avanzata tecnologia nell'uso dell' acqua si arriverebbe a risparmiare fino al 40%, e questo valore potrebbe crescere ulteriormente se si evitassero sprechi e la gestione fosse più efficiente.

Il potenziale risparmio idrico europeo è enorme, l'agricoltura e l'industria dovrebbero cominciare a rinnovarsi cambiando metodologie e approcci. Fin quando l'acqua avrà un prezzo accessibile, che non rispecchia il suo vero valore e la sua limitata disponibilità, non ci sarà interesse da parte delle industrie e degli agricoltori di cambiare sistema.

In breve tempo il nostro impatto la nostra impronta idrica (i.e. la quantità di acqua che serve per produrre un determinato oggetto) sarà importante quanto la ormai celeberrima produzione di Co2.

headline@http://ec.europa.eu/environment/water/zaragoza08Durante l'Expo di Zaragoza si è tenuta la Giornata Europea sulla Scarsità d'Acqua e la Siccità, Wise acronimo di Water Information System for Europe (Sistema di Informazione sulle Acque per l'Europa) ha presentato il report stilato nel 2007 sulle condizioni delle acque nei paesi comunitari.

Grazie agli studi su episodi di siccità in diversi paesi europei, molta importanza è stata data ai segni premonitori di una futura carenza di acqua: come la diminuzione della portata dei fiumi, un eccessivo abbassamento delle riserve sotterranee o una riduzione delle precipitazioni annue.

L'Emilia Romagna, regione all'avanguardia ha messo appunto uno strumento di monitoraggio delle sue zone più a rischio, contribuendo così ad evitare situazioni critiche e a garantire una gestione più efficiente dei fenomeni legati alla scarsità idrica.

Sembra che in Europa molti organismi si stiano muovendo nella giusta direzione, cerchiamo di dare anche noi il nostro piccolo aiuto usando piccoli accorgimenti per evitare gli sprechi, basta ricordarsi lo slogan di una vecchia campagna di informazione di 30 anni fa ma ancora in auge: l'Acqua è Vita!


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